RAKU NERO

(A CARBONE)

Da Marina nel Paradiso di Recco

 Il raku lo conoscete!

ma

  come l'originale giapponese forse non lo avete mai visto: 

con la cottura in carbone e senza fumo

anche in forno elettrico.

 

 dalle ore 14  del 18 novembre alle ore 16  del 20 Novembre 2011 -

Info:  Marina Rizzelli   - bbazalea@libero.it - tel 0185 721603  

 

 

 

Programma: Corso dal venerdì pomeriggio ore 14,30 fino alle ore 16 di Domenica.

 

Per comprendere meglio la vera finalità originale di tutto il Raku che conosciamo (quello a fumo) può essere di interesse sperimentare la realizzazione di forme che siano generate con la stessa forza simbolica, tecnologica e chimica del Raku in Giappone.
Applicheremo Vernici di profondi neri, grigio roccia e verde azzurro che sono solide come il ferro che le genera.

Abbandoneremo i lustri dolciastri ed evanescenti del raku a fumo per vedere con occhi nuovi la tecnica della riduzione senza fumo che ci farà vedere un rosso rame che resterà per sempre fissato nel vetro. Come i rossi al rame sangue di bue cinesi e i neri all'ossido di  ferro giapponesi chiamati Tenmoku.
 Durante il corso verrà presentata una tecnologia facile che consente di ottenere la cottura delle ceramiche con riduzione di ossigeno senza fumo.

Questo metodo può essere impiegato  anche in forno elettrico senza provocare danni al forno stesso;  con le dovute variazioni alle formule dei rivestimenti rispetto a quelle in forno a gas.
Useremo smalti che stanno fra la bassa e l'alta temperatura e che possono fare compagnia ad un te italiano come ad altri nostri cibi perché figli  di una buona chimica.
 Il venerdì pomeriggio faremo 2 - 3 forme di tazza da te in argilla refrattaria ad imitazione dell'originale Raku Giapponese che asciugheranno durante la  notte e arriveranno a cottura a biscotto entro il mattino seguente.

Applicheremo poi i rivestimenti e inizieranno le cotture (totale 3 cotture) senza estrarre le forme dal forno,  cuocendole in modo lento e senza fumo.

 Con questa tecnica ognuno di voi potrà fare poi uso di qualsiasi altro tipo  di argilla e forma come ad esempio: argilla da maiolica o terraglia tenera.

 E infine:  lista della spesa e preziose/noiose lezioni  :-) di  tecnologia ceramica.